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ARRIVEDERCI PRESIDENTE!

Apr 24, 2023
tonino orrù

Tonino Orrù è stato il “Presidente”, il presidente che tutta Cagliari ha più amato nuovamente dopo il Cagliari dello scudetto, poi c’è stato anche quello di Mazzone e quello di Giorgi che arrivò alla semifinale di coppa UEFA. Ma anche quello di Tabarez, Zola, Allegri e così via.

Insieme, a tutta la sua famiglia di costruttori, furono proprietari dall’86 al ‘90, fin quando non vendettero all’imprenditore cagliaritano, Massimo Cellino. Nell’89, quando il Cagliari era in Serie C, furono degli innovatori, puntando sull’acquisto di diversi giovani ventenni, come Raffaele Paolino e Pasquale Rocco dall’Inter o Fabrizio Provitali e Massimiliano Cappioli dalla Roma. Questi giovani, insieme ad un allenatore emergente, un certo Claudio Ranieri, furono un mix di successo che portò quella squadra dalla C alla A, come lo stesso allenatore ha ricordato nella sua conferenza stampa a gennaio, al suo ritorno in Sardegna dopo trent’anni. Disse anche, che gli Orrù gli chiesero che nel 1990 sarebbero voluti essere in Serie B, perché a Cagliari ci sarebbero stati i mondiali, ma il Mister fece molto di più.

Ranieri sul sito ufficiale del Club, oggi lo ricorda così: < Il presidente Tonino e tutta la sua famiglia mi avevano accolto come uno di loro, siamo stati e siamo molto uniti. Il loro dolore è anche il mio. Tanti ricordi affettuosi ci legano e non si potranno mai dimenticare. Penso che anche i tifosi lo ricordino con grande stima e riconoscenza, così come faccio io>.

Tonino Orrù fu, per tutti quei giovani ventenni che acquistò in serie C, come un padre affettuoso, che loro hanno sempre ricordato con affetto.

Tra i suoi acquisti nel ’90, anche un altro giovane, il portiere Nicola Dibitonto che lo ricorda così: < Oggi si è spento un grande uomo: lo ricorderò per sempre, per avermi dato l’opportunità di approdare nel grande calcio. Le mie più sentite condoglianze ai familiari>.

“Il Presidente” fu, anche quello, che al ritorno in Serie A, acquistò tre calciatori uruguaiani, semi sconosciuti in Italia. Dei certi Fonseca, Francescoli ed Herrera. Non serve aggiungere altro.

Negli ultimi anni, Tonino era malato. Tutti c’è lo ricordiamo alla sua un ultima apparizione nel 2015, durante la partita di addio al glorioso stadio Sant’Elia.

Il suo ex fisioterapista ha ricordato: < Era stato anche ricoverato in Neurologia all’ospedale Brotzu, e mi ricordo che quando andavo: Gli cantavo: “Tutta la curva deve cantare, perché Tonino ha bisogno di noi”. Mi ricordo che lui si commuoveva e allo stesso tempo rideva. Troppo bellino >.

Da parte mia e di tutti noi, un forte abbraccio alla famiglia e le nostre più sentite condoglianze.
Un Grande Presidente, un Grande Uomo rimarranno sempre nel cuore di tutti noi.

Arrivederci Presidente!

Daniele Cardia