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Il nuovo stadio di Cagliari ,Giulini, Truzzu e Percassi illustrano le novità di progetto

Mar 1, 2022
Un altro tassello chiave nel cammino verso il nuovo stadio di Cagliari, grande opera che rappresenterà il fulcro di attività a disposizione della comunità nel capoluogo della Sardegna. Nell’incontro con i media, il presidente rossoblù Tommaso Giulini e il sindaco di Cagliari e della Città Metropolitana Paolo Truzzu, insieme a Francesco Percassi, presidente del Gruppo COSTIM – alla presenza anche del firmatario dell’accordo, l’AD del gruppo COSTIM, Jacopo Palermo – hanno dunque tracciato le linee di quella che è non solo una forte volontà comune, ma anche il concreto impegno a proseguire il percorso che vedrà nella presentazione del progetto definitivo il prossimo, fondamentale step. Gruppo COSTIM e Cagliari Calcio hanno siglato il nuovo accordo, dopo quello del maggio 2021 che sancì la scelta del General Contractor e partner industriale, che prevederà l’investimento congiunto finalizzato alla costruzione dell’opera, attraverso la Newco che verrà costituita in caso di aggiudicazione della gara pubblica. Un iter che il Cagliari ha intrapreso sin dai primi mesi di gestione dell’attuale proprietà, passato per aggiornamenti di progetto e cruciali passaggi burocratici presso gli organi competenti, e che oggi parla di un lavoro sinergico con la Pubblica Amministrazione, finalizzato a consegnare entro la fine della stagione sportiva 2021/2022 il Progetto Definitivo con il Piano Economico Finanziario, così da proseguire con i successivi passaggi previsti dalla “Legge Stadi”. Il cronoprogramma, una volta iniziate le demolizioni del vecchio stadio “Sant’Elia” (nel 2023, come da obiettivi), prevede 25 mesi di lavori fino all’inaugurazione dell’impianto. “L’accordo di investimento con il Gruppo COSTIM permette di creare quello che per semplicità possiamo chiamare veicolo Nuovo Stadio, e che usufruirà sia del debito bancario che del contributo pubblico per la costruzione dell’opera, unitamente alla partnership con Unipol per i naming rights. Nei 50 anni di concessione, dopo la quale lo stadio tornerà al Comune di Cagliari, l’obiettivo sarà rientrare dell’investimento attraverso le linee di ricavo previste dal Progetto Definitivo. Stiamo analizzando tutto al meglio perché non possiamo permetterci di sbagliare”, ha dichiarato il presidente Tommaso Giulini. “Il momento storico non è semplice, nella fattispecie per quanto concerne l’aumento dei costi delle materie prime e le incertezze dei mercati, quindi è necessario prendersi ancora qualche settimana. C’è un dialogo stretto e proficuo con le istituzioni, c’è bisogno dell’impegno di tutti e – oggi il Sindaco qui al nostro fianco come la Regione in queste settimane – si sono espressi chiaramente. Parliamo di un obiettivo importante per tutta Cagliari e l’intera Sardegna, i concetti di sostenibilità, sardità e tecnologia saranno capisaldi come dal primo giorno di questa avventura”. Per il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu: “Il mio impegno è sempre stato quello di dare a Cagliari e alla Sardegna un nuovo stadio, all’interno del grande quartiere di Sant’Elia, completamente rigenerato e ricollegato alla città. Abbiamo costruito il percorso con grande attenzione amministrativa e oggi stiamo facendo un ulteriore passo, molto importante. Studieremo il progetto definitivo che il Cagliari Calcio ci consegnerà con celerità esaminando nel dettaglio il piano economico-finanziario per poi bandire la gara per la costruzione. Se ognuno dei soggetti protagonisti rispetterà i termini e le condizioni necessarie, i lavori potranno partire per la fine del 2023. È la volontà di tutti”. “Permettetemi una precisazione: contrariamente a quanto sostenuto da altri, al mio arrivo, di attuabile per la costruzione del nuovo stadio non c’era nulla di concreto, al di là della dichiarazione di pubblico interesse, se non generici impegni di massima che però nulla avevano a che vedere con gli iter amministrativi necessari alla realizzazione. È sufficiente leggere la delibera 51/2019, tanto vantata e pubblicizzata, per comprenderlo. Lì si legge a chiare lettere che tutto era da fare, ed esattamente si sottolinea: “…nell’ambito della Conferenza dei servizi, come risulta dai verbali della medesima, ed in particolare: – redigere un progetto definitivo dello stadio e delle aree circostanti coerente con i valori paesaggistici e ambientali del contesto…”. E ancora: “di dare atto, inoltre, che il progetto dovrà essere redatto secondo i dettami del Progetto Guida, da redigersi a cura dell’amministrazione comunale;”. Da qui siamo partiti due anni fa e l’amministrazione e i suoi tecnici hanno fatto in pieno il proprio dovere: erano necessarie le delibere con le relative varianti urbanistiche coerenti con il contesto paesaggistico e ambientale. Abbiamo affrontato le problematiche del progetto definitivo offrendo la massima disponibilità al Cagliari Calcio e al Presidente Giulini, in un clima disteso e di grande stima reciproca”. “Ci è stato proposto un quadro di massima dei costi, valutando anche le variabili del caso perché l’area è della città ed è l’amministrazione in primis a dover curare gli interessi dei cagliaritani. Lo stadio assume immenso valore se strettamente collegato alla riqualificazione di Sant’Elia, luogo da godere tutto l’anno tra attività sociali, culturali, sportive, wellness e di intrattenimento. Si potrà creare sviluppo, attrazione, lavoro e indotto per tutta la comunità. Abbiamo deciso di sostituire il centro commerciale previsto all’inizio per tutelare i piccoli commercianti. L’area avrà una vocazione moderna e verde, svilupperemo le attività legate all’innovazione tecnologica, alla scienza, alla cultura e alla formazione, in stretta connessione con l’area sportiva di Monte Mixi. Avremo così un quartiere collegato alla città e una città intimamente legata al suo mare. Cagliari sarà più moderna, sostenibile e bella”. Ha quindi affermato Francesco Percassi, presidente del Gruppo COSTIM: “Per noi è un onore poter lavorare accanto a una società così prestigiosa, in una terra di grande fascino e foriera di opportunità a tutto tondo. Non rappresenta solo un appalto, ma un investimento di alto profilo che nasce dalla forte fiducia in questo progetto. Cagliari e la Sardegna possono essere un riferimento del trend di vivibilità e costruzione dei nuovi stadi. Siamo orgogliosi e ambiziosi, come il Cagliari Calcio e il presidente Giulini, affinché tra 50 anni quest’opera continui a vivere in piena efficienza e condizioni di sostenibilità finanziaria e ambientale”. “Da sempre lavoriamo anche con l’obiettivo di coinvolgere aziende locali che siano in grado di portare il loro contributo. Parliamo di un’opera che ha alcune caratteristiche in linea con Chorus Life, importante progetto ideato dal mio socio Cav. Lav. Bosatelli che stiamo realizzando a Bergamo, quindi il nuovo stadio di Cagliari dovrà essere un polo innovativo da vivere a 360 gradi sia per lo sport che per gli eventi e la vita quotidiana della comunità. L’affidabilità del presidente Giulini e del suo gruppo ci hanno convinti, e poi la forte partnership tra pubblico e privato per costruire quello che sarà il primo stadio costruito interamente da zero in Italia. Un aspetto chiave che, come gruppo COSTIM, permetterà alla nostra squadra guidata dal ceo Jacopo Palermo di mettere sul campo tutte il nostro know how”. Redazione Cagliari Live Magazine
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